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Psicofarmacologia della caffeina

Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Luca Proietti 1 anno, 9 mesi fa.

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  • #26043

    Luca Proietti
    Moderatore

    La 1,3,7-trimetilxantina, comunemente detta caffeina o teina.

    In passato si pensava che la caffeina agisse inibendo l’enzima fosfodiesterasi, recentemente è stato dimostrato invece che  agirebbe principalmente come antagonista dei recettori delle purine, neurotrasmettitori di cui il più importante è l’Adenosina. Alcuni recettori purinregici, se attivati riducono la sensitività dei recettori dopaminergici post-sinaptici, in particolare i D2 per la Dopamina. Pertanto l’antagonismo esercitato dalla caffeina sui recettori adenosinici, potenziando indirettamente gli effetti stimolatori della Dopamina.

    Tratto da Stahl, Neuro Psicofarmacologia Essenziale Basi neuroscientifiche e applicazioni pratiche, Edi-ermes, Bologna, 2016, pag 467

    Il mneII

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